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THEATRE ON CALL

In questo periodo di grande incertezza per il presente e il futuro, di preoccupazione per la situazione di emergenza sanitaria, in cui siamo costretti ad allontanarci fisicamente dai nostri cari, dagli amici e dai colleghi, il teatro e il mondo performativo in genere vivono un momento di abbattimento, di annullamento. Non esiste teatro senza spettatore, ovvero senza l’incontro fondamentale fra chi agisce e chi osserva, partecipando attivamente con la propria presenza. Si perde così, sebbene speriamo per un periodo ancora limitato, la possibilità dello stare insieme, di partecipare a un evento collettivo, fondamento su cui si basa una società.

Le piattaforme digitali, in questo periodo, sono diventate lo strumento che rende possibile incontrare, parlare, stare insieme. Il Cubo Teatro, all’interno di questo inerme, difficile momento, ha deciso di esplorare gli strumenti di socialità per realizzare delle performance create apposta per le piattaforme digitali di web conference.

Dopo l’incontro con Daniele Bartolini, regista italiano in Canada e direttore artistico della compagnia DLT (Dopo Lavoro Teatrale) con sede a Toronto, Girolamo Lucania (regista e dir. artistico di Cubo Teatro) decide così di abbracciare e partecipare al progetto Theatre On Call della compagnia canadese realizzato in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura in Canada. Il progetto si svilupperà dunque come una collaborazione internazionale, con la creazione di un palinsesto incrociato fra performance in  lingua inglese e performance in lingua italiana.

Theatre on Call vuole diventare un festival di performance telefoniche, che generi l’azione artistica e recuperi un senso di incontro con lo spettatore, da casa. Un modo per sentirsi “vivi” e partecipi di un evento fatto di ascolto, di silenzio, di condivisione e di scambio. Un modo per sentirsi insieme.

 Allo stesso modo, Theatre on Call vuole diventare una piattaforma per gli artisti e le compagnie, realtà estremamente fragili, che ora più che mai dimostrano la propria fragilità economica e sociale.

Dopo le prime 2 settimane sperimentali, Cubo Teatro e DLT Company hanno deciso di consolidare la propria collaborazione e costruire un palinsesto congiunto, con numerosi momenti di incontro e scambio, sia per gli artisti che per il pubblico.

Questa esperienza intercontinentale si è dimostrata di successo, riuscendo a raggiungere un numero importante di spettatori da tutto il mondo, dalla California, all’Australia, coprendo tutta l’Italia da Nord a Sud.

Una pandemia culturale che vuole diventare più virale di quella che ci sta colpendo in tutto il mondo. Un virus artistico che vuole diffondersi, coinvolgere, unire.

Prenotazioni e Orari | THEATRE ON CALL

Il progetto consiste in una serie di performance telefoniche, realizzate attraverso le piattaforme digitali di web conference, principalmente Zoom. Gli spettatori potranno iscriversi per partecipare a uno o più degli eventi, con la formula del Pay what you can, ovvero “paga quanto puoi”. Il contributo economico così ricavato andrà direttamente agli artisti coinvolti.