Con Antonella Delli Gatti

Testo originale Manlio Marinelli

Regia Luca Bollero

Disegno luci Antonio Stallone

Abiti di scena Atelier Enrica Daidone
Produzione Teatro Contesto (Torino) in collaborazione con Associazione Culturale Toto e Casa degli Alfieri

Il 9 maggio 1978 Peppino Impastato muore dilaniato da un’esplosione sui binari della Palermo-Trapani. Assassinato la mafia, ma accusato di essere un terrorista ucciso dalla propria bomba. Felicia Bartolotta, sua madre, ricaccia dentro le lacrime e fa quel che deve fare: lotta per vedere riconosciute l’innocenza del figlio e la colpevolezza dei carnefici.
La storia di una donna che ha rifiutato la regola del silenzio e dell’accettazione della violenza. Che ha rotto con la sua parentela. Che ha scelto di stare con i “compagni” di suo figlio, ne ha condiviso le idee, ne ha stimolato le iniziative ed ha aperto la sua casa a chiunque volesse ascoltarla, soprattutto ai ragazzi delle scuole. Così, il suo dolore e’ diventato il dolore di tutti. La sua giustizia, la giustizia di tutti.

Antonella Delli Gatti, si diploma nel 1994 come attrice alla Scuola d’Arte Drammatica Teatranza Artedrama e prosegue la  formazione all’interno del corso di Perfezionamento Internazionale École des Maîtres. Frequenta diversi stage di approfondimento sull’arte dell’attore con Pierre Byland, Abani Biswas (Compagnia Milon Mela), Eugenio Allegri, Petru Vutcarau, Cristina Castrillo (Teatro delle Radici), Maria Maglietta, Doriana Crema, Rui Frati, Duccio Bellugi Vannuccini (Thèatre du Soleil) è allieva di Nhandan Chirco, Przemek Wassilkowski, Luca Bollero, attori del Workcenter di Jerzy Grotowski. Frequenta il Master di 1° livello di Teatro Sociale di Comunità presso la facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Torino.