Ho visto le migliori menti della mia generazione perdersi e lasciar perdere. Ho visto le migliori menti e anche le peggiori guardare dritto negli occhi il proprio daimon e sparargli, tanto che me ne faccio. Se dovessimo fare uno spettacolo teatrale parlerebbe di questo, ci sarebbero due attori più o meno trentenni, un maschio e una femmina, sarebbero italiani, persone comuni, e dovrebbero farsi un gran culo sulla scena, provare in ogni modo a fare non si sa bene cosa, il pubblico dovrebbe provare pietà per loro, poi per se stesso, poi tutto andrebbe sempre peggio, sarebbe un disastro, e forse potremmo farla finita per sempre con la domanda “certo, teatro – ma di lavoro?”

concept e regia Sotterraneo
in scena Sara Bonaventura, Claudio Cirri
scrittura Daniele Villa
luci Marco Santambrogio
consulenza costumi Laura Dondoli, Sofia Vannini
props Cleto Matteotti, Eva Sgro’ grafica Massimiliano Mati disegni Claudio Fucile
produzione Sotterraneo
coproduzione Associazione Teatrale Pistoiese,
Centrale Fies
con il sostegno di BE Festival (Birmingham), OperaEstate Festival, Regione Toscana residenze artistiche Centrale Fies,
Associazione Teatrale Pistoiese, Warwick Arts Centre

 

Sotterraneo: si forma a Firenze nel 2005 come gruppo di ricerca composto da un nucleo autoriale fisso cui si affianca un cluster di collaboratori che variano a seconda dei progetti. Ogni lavoro del gruppo è una sonda lanciata a indagare le possibilità linguistiche del teatro, luogo a un tempo fisico e intellettuale, antico e irrimediabilmente contemporaneo. Con opere trasversali e stratificate nella ricerca su forme e contenuti, Sotterraneo si muove attraverso i formati – dallo spettacolo frontale al site-specific passando per la performance – focalizzando le contraddizioni e i coni d’ombra del presente, secondo un approccio avant-pop che cerca di cantare il nostro tempo rimanendo in equilibrio fra l’immaginario collettivo e il pensiero più anticonvenzionale, considerando la scena un luogo di cittadinanza e gesti quotidiani di cultura che allenano la coscienza critica del pubblico, destinatario e centro di senso di ogni nostro progetto. Tra i vari riconoscimenti ricevuti, la compagnia ha ottenuto anche una segnalazione speciale al premio Scenario nel 2005, un Premio Ubu nel 2009 il premio speciale come gruppo guida dell’attuale cambio generazionale e il premio Hystrio nel 2010.