LO SPETTACOLO SI TERRà AL CECCHI POINT in Via Antonio Cecchi, 17!

 

 

 

Dopo aver esplorato le conseguenze dell’abbandono in “Va Tutto Bene”, la Compagnia Oyes porta avanti la sua ricerca tra le crepe e le contraddizioni dell’animo umano.

VANIA racconta le paure, le frustrazioni e il senso di vuoto dei nostri tempi attraverso una drammaturgia originale costruita a partire dai temi e dai personaggi principali di “Zio Vanja”, uno dei capolavori di Anton Cechov. “Tutti, finché siamo giovani, cinguettiamo come passeri sopra un mucchio di letame. A vent’anni possiamo tutto, ci buttiamo in qualsiasi impresa. E verso i trenta siamo già stanchi, è come dopo una sbornia. A quarant’anni poi siamo già vecchi e pensiamo alla morte. Ma che razza di eroi siamo? Io vorrei solo dire alla gente, in tutta onestà, guardate come vivete male, in che maniera noiosa. E se lo comprenderanno inventeranno sicuramente una vita diversa, una vita migliore, una vita che io non so immaginare” Così scriveva Anton Cechov in una delle sue lettere. Ed è proprio dalla stessa pervasiva sensazione di stagnamento ed immobilismo che è nata la necessità di questo lavoro. Come la maggior parte dei trentenni anche noi ci ritroviamo in un limbo poco rassicurante e per non sentire il vuoto ci aggrappiamo al passato e guardiamo al futuro con poche speranze. Il rischio è quello di sopravvivere galleggiando nel “letame” di cui scrive Cechov. E così abbiamo deciso di raccontare le paure, il senso di vuoto, la difficoltà di sognare dei nostri tempi, attraverso una drammaturgia originale costruita a partire dai temi e dai personaggi principali di “Zio Vanja”, uno dei capolavori dell’autore russo.

Ideazione e regia Stefano Cordella
drammaturgia collettiva
con Francesca Gemma, Vanessa Korn, Umberto Terruso, Fabio Zulli
disegno luci Marcello Falco
costumi e realizzazione scene Stefania Corretti e Maria Barbara De Marco
organizzazione Valeria Brizzi
una produzione Oyes
con il sostegno di Funder 35 e MiBACT /Regione Umbria /Comune di Gubbio /URA
NEXT – Laboratorio delle idee per la promozione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo

COMPAGNIA ÒYES: Nasce a Milano il 2/11/2011. Il primo lavoro della compagnia Effetto Lucifero, vincitore del premio Giovani Realtà del Teatro 2010, finalista al Premio Riccione-Tondelli nell’edizione 2011 e finalista del playFestival, è ispirato al famoso esperimento carcerario di Standford. Il successivo Va tutto bene, spettacolo vincitore del Bando Offerta Creativa 2015 (Teatro Dell’Argine), ha debuttato al Teatro dei Filodrammatici di Milano ed è stato nella stagione 2016/2017 del Teatro Elfo Puccini di Milano. Lo spettacolo Vaniaspettacolo vincitore del premio Giovani Realtà del Teatro 2015, menzione speciale alla drammaturgia al Festival Inventaria 2016, finalista In-box 2017, dopo il debutto milanese è stato presentato al Festival Trasparenze di Modena e al Festival Primavera dei Teatri di Castrovillari, XVII. Il loro ultimo lavoro, Io non sono un gabbiano è una drammaturgia originale che prende le mosse dal Gabbiano di Cechov e si avvale del sostegno di Armunia – centro di residenze teatrali, ha debuttato in anteprima al Festival Primavera dei Teatri di Castrovillari, XVIII il 3 giugno 2017.