Formazione
Creativa

L’offerta formativa di Cubo propone percorsi strutturati di creazione artistica che, a partire da un tema specifico, accompagnano i partecipanti lungo l’intero processo creativo: dall’ideazione alla scrittura, fino alla messa in scena.

Ogni laboratorio si articola in fasi operative definite:

INTRODUZIONE DE CONFRONTO TEMATICO
• Analisi e discussione collettiva del tema centrale.

APPROFONDIMENTO DEI LINGUAGGI
• Formazione sui codici espressivi e sugli strumenti artistici che verranno utilizzati.

SPERIMENTAZIONE CREATIVA
• Attivazione delle competenze individuali e di gruppo (recitazione, regia, drammaturgia, musica, ecc.) attraverso esercitazioni pratiche.

SCRITTURA E COMPOSIZIONE SCENICA
• Strutturazione del materiale emerso in una forma performativa coerente.

RESTITUZIONE PUBBLICA (ove possibile)
• Presentazione del lavoro in un momento di condivisione con il pubblico.

Obiettivi

I percorsi formativi di Cubo mirano a:

Stimolare la creatività attraverso strumenti propri delle arti performative.
Sviluppare competenze espressive e progettuali in un’ottica multidisciplinare.
Favorire una riflessione sui temi esperiti attraverso linguaggi creativi.

Jab

JAB è un laboratorio di osservazione territoriale e scrittura performativa che assume lo sport — e in particolare i presidi urbani come le palestre di pugilato — come dispositivo di lettura sociale. Il percorso parte dall’analisi del quartiere come spazio politico e simbolico, interrogando le forme contemporanee di appartenenza, identità e nuova cittadinanza. L’osservazione partecipata diventa materiale drammaturgico: il vissuto individuale viene trasformato in racconto collettivo.

Dal punto di vista metodologico, il laboratorio lavora sulla scrittura di scena e sulla composizione multidisciplinare, integrando parola, corpo e linguaggi audiovisivi in una struttura performativa condivisa. Il risultato è un’opera corale capace di restituire una fotografia critica del territorio e delle generazioni che lo abitano attraverso lo sport, in particolare attraverso il pugilato.

TEMI

Nuova Cittadinanza / Sport / Autonarrazione

TARGET

Under 30 / attori / attrici / rapper / videomaker

Restituzione pubblica

Kit di Sopravvivenza

Il laboratorio affronta la crisi ecologica come condizione esistenziale e politica, assumendo l’eco-ansia come sintomo collettivo del presente. Il percorso conduce alla costruzione di un “kit di sopravvivenza performativo”: una struttura drammaturgica che integra scrittura, suono, immagine e azione scenica.

Il lavoro si sviluppa attraverso pratiche di composizione per accumulo e partitura ritmica, trasformando l’elaborazione teorica in dispositivo performativo. La scrittura diventa strumento di orientamento dentro la complessità, mentre la scena si configura come spazio di rielaborazione collettiva della crisi. Il laboratorio è accompagnato dal semiologo Gabriele Marino.

DURATA

Il percorso è modulabile tra le 16 e le 30 ore complessive

TEMI

Nuova Sostenibilità / Ambientale / Eco Ansie

TARGET

Partecipazione generica / appassionati e studiosi di arte performativa / adulti senza limiti di età

Restituzione pubblica

Anche le AI sognano milioni di followers

Il laboratorio esplora il tema della profilazione online e delle dinamiche di dipendenza che regolano la produzione e la fruizione dei contenuti digitali. Attraverso un primo momento di analisi critica, i partecipanti vengono guidati verso una maggiore consapevolezza dell’uso dei social media e dei meccanismi algoritmici che influenzano visibilità, desideri e comportamenti.

A questa fase segue un approfondimento sui principi della scrittura drammatica, intesa come strumento di indagine e rielaborazione del reale. Il percorso conduce quindi il gruppo alla creazione di un personaggio che incarni un “profilo” online: una figura narrativa costruita a partire dalle logiche dell’autopresentazione digitale, dalle distorsioni identitarie e dalle pressioni performative proprie dell’ambiente virtuale. Attraverso la scrittura e la messa in scena delle sue vicende, il laboratorio propone una riflessione critica sul rapporto tra identità, rappresentazione e controllo nell’ecosistema contemporaneo dei media.

DURATA

Il percorso è modulabile tra le 6 e le 12 ore complessive

TEMI

Intelligenza Artificiale / Dipendenza da Social Network e contenuti online

TARGET

Scuole Superiori o Università / Pubblico generico

Restituzione pubblica

LUMEN — Live Visual in ambito teatrale

Il corso introduce all’utilizzo della visual art in tempo reale nei contesti teatrali, esplorando il video come strumento scenografico, drammaturgico e performativo. I partecipanti apprenderanno come integrare immagini digitali e video live all’interno della scena, sviluppando ambienti visivi capaci di dialogare con performer, spazio scenico e narrazione. Attraverso un approccio pratico e laboratoriale, il corso affronta tecniche e strumenti per la progettazione e la gestione di contenuti visivi dal vivo, tra cui videomapping, live visual e utilizzo di camere live. Con l’obiettivo di trasformare il video in un elemento attivo della composizione scenica.

Durante il percorso i partecipanti sperimenteranno processi di ideazione, costruzione e attivazione di dispositivi visivi performativi, acquisendo competenze utili per sviluppare progetti di video scenografia e visual performance in ambito teatrale e performativo.

DURATA

12 ore

Cartografia della distanza

Laboratorio intensivo e partecipativo che esplora il concetto di distanza – geografica, emotiva, corporea, linguistica – come strumento di indagine artistica e di attivazione comunitaria. Il percorso prevede l’elaborazione di materiali drammaturgici e performativi attraverso pratiche di scrittura, ascolto attivo, esplorazione urbana e creazione collettiva, con restituzione finale in forma di performance site-specific.

Il lavoro inizia con una proposta di atto personale: una creazione libera che ognun* delle e dei partecipanti mostra al gruppo come atto di presentazione. Da questi primi materiali scenici svilupperemo attraverso la contaminazione e l’ascolto attivo una drammaturgia collettiva, fatta di testi, gesti, corpi, suoni, coreografie e composizioni. Le tematiche emergeranno dal gruppo e la creazione partecipata sarà favorita da pratiche orizzontali, inclusive che portino alla contaminazione tra le e i partecipanti, valorizzando le differenze e gli sguardi singolari.

TEMI

Distanze geografiche / Linguistiche / Spazi urbani

TARGET

Performer / Autrici e Autori / Scrittrici e scrittori 

Restituzione pubblica

Piccoli grandi giochi

Laboratorio partecipativo che esplora il gioco come linguaggio universale capace di attraversare culture, generazioni e territori. Il percorso indaga i modi di giocare nelle diverse parti del mondo e il loro potenziale nel creare relazioni, attivare immaginazione e costruire comunità.

Attraverso giochi di movimento, giochi tradizionali e invenzioni collettive, le e i partecipanti condivideranno pratiche ludiche provenienti dalle proprie esperienze personali, familiari o culturali. Il laboratorio diventa così uno spazio di scambio in cui scoprire giochi “d’altrove”, reinventarne le regole e trasformare lo spazio del teatro in un grande cortile condiviso. Ogni incontro partirà dalla proposta di un gioco portato dalle e dai partecipanti. Attraverso il racconto, la pratica e la trasformazione scenica, questi materiali daranno origine a un archivio collettivo.

TEMI

Gioco / Intercultura / Memorie dell’infanzia / Comunità di quartiere

TARGET

Bambine e bambini / Famiglie / Abitanti del quartiere / Persone interessate a pratiche partecipative

Restituzione pubblica

Momenti di gioco condivisi al quartiere

.Laboratori tematici strettamente legati a spettacoli della compagnia

SID Party

Il laboratorio prende avvio dall’analisi di alcuni brani di Sid - fin qui tutto bene come dispositivi di scrittura e di riflessione circa i temi che riguardano la nuova cittadinanza, le nuove generazioni, le periferie e, soprattutto, il protagonismo nelle questioni pubbliche.. Dopo una prima fase di elaborazione dei temi, il percorso introduce i principi della scrittura drammatica all’interno di una struttura ritmica precisa. La composizione lavora su tempo, ripetizione e montaggio, integrando parola, gesto, azione e musica in una partitura condivisa.

Il gruppo è quindi guidato alla creazione di una performance concepita come After Party di Sid: uno spazio performativo che prolunga e rielabora i temi dello spettacolo in forma corale e partecipata. La restituzione finale, con dj set, trasforma il teatro in un luogo di attivazione collettiva, dove l’esperienza artistica diventa esercizio critico e pratica di riappropriazione dello spazio pubblico.

DURATA

Dalle 8 alle 24 ore

TEMI

Periferia / Nuova cittadinanza / Hip-Pop e Rap

TARGET

Studentesse e studenti / Attrici e attori / Scrittrici e scrittori / Musiciste e musicisti del territorio

Hyper//Coro

Il laboratorio è finalizzato alla costruzione di un coro integrato nella performance Hyper Gaia di Cubo Teatro. Il percorso creativo prende avvio dai nuclei teorici che attraversano lo spettacolo — dagli Iperoggetti di Timothy Morton al Realismo Capitalista di Mark Fisher, fino agli studi più recenti sul riscaldamento globale — per interrogare il presente a partire dalla prospettiva dell’estinzione della specie. Il lavoro affronta la crisi ecologica come questione politica e percettiva: un fenomeno che eccede la scala individuale e richiede nuove forme di immaginazione collettiva. In questo contesto, il coro diventa dispositivo drammaturgico e comunitario, capace di dare voce a una soggettività plurale di fronte all’iperoggetto climatico.

Dal punto di vista formativo, il laboratorio approfondisce la scrittura per accumulo, la performatività ritmica e il concetto di spazio vuoto come elementi strutturali della composizione scenica. Parola, corpo e suono vengono organizzati in una partitura condivisa che integra linguaggi contemporanei — musica elettronica dal vivo, MC, videomapping — all’interno di una pratica multidisciplinare. Il risultato è una presenza corale che si innesta in Hyper Gaia, trasformando la scena in uno spazio di riflessione critica e di attivazione collettiva.

DURATA

Dalle 8 alle 24 ore

TEMI

Ecosofia

TARGET

Attrici e attori / Scrittrici e scrittori / Musiciste e musicisti del territorio

Il corpo della donna è un campo di battaglia

Il Corpo della Donna è un progetto performativo generativo che, a partire dallo stupro come arma di guerra, indaga la narrazione bellica, la memoria collettiva e la persistenza dei dispositivi patriarcali. Il lavoro si inscrive in una prospettiva transfemminista ed eco-sofica, orientata alla decostruzione delle gerarchie di genere e alla trasformazione dei paradigmi di rappresentazione. Il progetto prevede un dispositivo laboratoriale partecipativo finalizzato alla costruzione di un coro performativo. Il coro diventa spazio di elaborazione politica e gesto scenico collettivo. Il laboratorio, rivolto ad artiste del territorio — attrici, musiciste, scrittrici — ha una durata variabile da 2 a 5 giorni.

Attraverso pratiche di composizione corale e scrittura performativa, le partecipanti contribuiscono alla costruzione di una drammaturgia situata e condivisa. Laddove possibile, l’opera assume così una dimensione corale radicata nel territorio, attivando processi di partecipazione e responsabilità collettiva.

DURATA

Dalle 15 alle 30 ore articolato su almeno 2 giorni

TARGET

Attrici / Artiste visive / Musiciste / Scrittrici / Studentesse