TITO - Rovine D'Europa

Drammaturgia Michelangelo Zeno

Regia Girolamo Lucania
con Jacopo Crovella, Christian Di Filippo, Luca Mammoli, Arianna Primavera, Dalila Reas, Rocco Rizzo

Musiche originali e sound design Ivan Bert

Video art Riccardo Franco-Loiri

Fotografia Vittorio Mortarotti

Scenografia e costumi Elisabetta Ajani

Fonica e programmazione sonora Pietro Malatesta
Light design Alessandro Barbieri

Progetto grafico KC / Rubra 

Partner  CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia, Goethe-Institut Turin
Una produzione di Cubo Teatro, Teatro i, FCT/TPE

Il progetto è realizzato con il sostegno della Compagnia di San Paolo, nell'ambito del Bando ORA! Produzioni di Cultura Contemporanea.

TITO - Rovine D'Europa è un progetto performativo, uno spettacolo teatrale crossdisciplinare che unisce teatro, fotografia, video arte e musica contemporanea. Ispirato al Tito Andronico di W. Shakespeare e all’adattamento Tito Fall of Rome. Un commento Shakespeariano di Heiner Muller. Il progetto esplora il rapporto fra Padri e Figli, concentrandosi sulla relazione fra fine della Storia e nuove generazioni sullo sfondo di un’Europa in rovina, e prevede la produzione collaterale di una mostra fotografica, un ciclo di incontri tematici e un videodocumentario.

Il nucleo drammaturgico e progettuale del lavoro è costituito da Tito Andronico di Shakespeare e a Tito Fall of Rome di Heiner Muller. A partire da qui il progetto indaga il divario generazionale fra i padri che hanno fatto la storia, e i figli che sono nati al crepuscolo della civiltà. Il progetto coinvolge giovani artisti di diverse discipline (teatro, fotografia, musica e video arte) in un’indagine collettiva sulle tematiche della fine della storia e sulla post-modernità come disfacimento dei valori e delle grandi istanze secolari. Oggetto dell’indagine è questo presente in cui sembra impossibile fare la storia, ma dove si è costretti a convivere con le sue rovine.

Se Shakespeare sperimentava il genere della tragedia di vendetta ripercorrendo le orme dei suoi maestri della classicità in chiave splatter, Heiner Mueller legge il dramma storico del bardo alla luce della storia d'Europa, vicina allo smembramento del muro di Berlino. Sarà infatti in seguito ai fatti del 1989 (trasmessi trionfalmente dalle televisioni di tutto il mondo) che si parlerà di fine della storia, ovvero del momento in cui il compito dell'Occidente si è compiuto e da forza parziale del pianeta si è trasformato nell'umanità tutta.

Parlano di noi:

Tito rovine d’Europa è un percorso frammentato e frammentario e l’immagine che si ha dello spettacolo, riportando le parole del giovane regista, non è quella di un «palazzo uniforme, ma è un collage di parole, non sempre coerenti». Allo spettatore è pertanto restituita una visione dell’Europa, post guerre mondiali, decadente e fratturata, testimonianza di distruzione e disfacimento di città, di valori, di rapporti e di ideali.

Teatro Dams Torino

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Federica Barone: distribuzione@cuboteatro.it